Prima dell’avvento degli attuali acquedotti, per secoli la sopravvivenza e lo sviluppo di Trieste furono assicurati grazie alla costruzione di opere idrauliche minori e all’adozione di soluzioni spesso provvisorie, anche in considerazione delle diverse tipologie di terreno che hanno imposto lo studio di soluzioni specifiche e diversificate. In questa ricerca approfondiremo proprio tali opere, costruite sia nella periferia carsica che nell’area urbana di Trieste, e ripercorreremo la storia dei primi acquedotti storici, fino ad arrivare alle moderne e complesse soluzioni che oggi finalmente garantiscono un abbondante e sicuro approvvigionamento idrico a tutto il territorio.

Data la centralità del tema "acqua" e delle sue molteplici implicazioni — geologiche, storiche e sociali — nasce questa collana editoriale dedicata all'approfondimento di argomenti tra loro interconnessi. Il progetto esplorerà le infrastrutture realizzate, le teorie scientifiche e il rapporto della popolazione con questa risorsa vitale, offrendo un vasto affresco di informazioni strettamente legate al nostro territorio.

L'autore: PAOLO GUGLIA

Speleologo, topografo, curatore per la SSI (Società Speleologica Italiana) del Catasto Cavità Artificiali del Friuli Venezia Giulia. Socio della Società Adriatica di Speleologia, Trieste, ha realizzato articoli per convegni e riviste specializzate di speleologia, ha tenuto numerose conferenze sul tema “acqua, grotte e cavità artificiali” e ha partecipato all’allestimento di alcune mostre dedicate al sottosuolo.

Ha pubblicato, assieme ad Armando ed Enrico Halupca, I sotterranei di Trieste - indagini ed esplorazioni (Italo Svevo, 1988), Sotterranei della città di Trieste - Catasto illustrato delle cavità artificiali (Lint, 2001), Trieste Sotterranea (Lint, 2010), Sotterranei di Trieste (La biblioteca del Piccolo, 2010) e Alla scoperta dei sotterranei della città di Trieste, Vol. 1 e 2 (Luglio editore, 2018-2019).